In attesa di essere pronto per il grande obiettivo, ovvero la missione ATLAS 2, il gruppo StratoLab ha pensato di porsi una meta più vicina, sotto forma di “missione propedeutica” a quella effettiva per verificare sperimentalmente le procedure, i materiali e le tecnologie che permetteranno la realizzazione di ATLAS 2.

Nasce così la missione ATLAS 2α, un’occasione per testare una configurazione di volo del pallone-sonda molto particolare e innovativa, che prevede che il modulo sia collegato direttamente al collo del pallone, senza cavi, con paracadute interno al modulo ed eiettabile, sensore di pressione e di temperatura interni al pallone e modulo costituito da tre diverse sezioni: una sezione di sfiato dell’elio in quota e di collegamento con il pallone, una sezione contenente l’avionica della missione e una sezione di alloggiamento ed espulsione del paracadute principale

Anche questa missione, come la precedente (Missione ATLAS 0) si configura come un lancio di un pallone libero non pilotato classificato come leggero (LIGHT).

La conformità di tale configurazione, comprensiva delle novità introdotte riguardanti lo sfiato in volo di elio è già stata sottoposta al parere degli organi competenti (ENAC) con esito positivo. Si prevede, infatti, la possibilità di controllare la quantità di gas presente nel pallone a seconda della quota. Il controllo verrà effettuato attraverso un meccanismo elettromeccanico che permette l’apertura del collo del pallone.

Il sistema di controllo della quantità di He nel pallone consentirà di gestire il sovragonfiaggio iniziale dello stesso per ottenere una veloce salita del sistema; superata una certa quota (quella dei forti venti e comunque sopra le quote di volo degli aerei, sopra i 15-18 km) il pallone verrà privato di una quantità tale di gas che ne permetterà una salita rallentata così da garantire l’esecuzione degli esperimenti in maggior tempo.

Il sistema di controllo dell’elio dovrà essere quindi posizionato sul collo del pallone senza poter interporre alcun cavo o paracadute.

Il paracadute principale sarà quindi inserito all’interno del modulo e sarà espulso ad una determinata quota (superiore alla quota dei forti venti) o alla rottura del pallone.

Naturalmente non mancano le difficoltà di carattere tecnico, ad esempio nella realizzazione della valvola di apertura del collo del pallone, nonché nell’aumento della complessità di gestione del paracadute principale; esso dovrà essere espulso solo dopo che è stata superata una determinata quota (quella di volo degli aerei e dei forti venti) così che il paracadute non funga da vela oppure nel caso in cui il pallone esploda (problema del “piccione”).

Nella missione ATLAS 2α saranno utilizzati diversi sensori i cui segnali formeranno il set di dati necessari al software del controllo per eseguire correttamente le operazioni in volo.

A fungere da computer di bordo sarà l’Arietta G25, un micro computer Linux embedded condensato in pochi centimetri quadrati. Un secondo sistema di controllo basato su Arduino è pronto a intervenire in caso di malfunzionamento del sistema principale, provvedendo alle funzioni di sicurezza (in modo da garantire il rientro sicuro del payload).

StratoLab si propone di realizzare l’evento nell’autunno prossimo, ma di questo verrà data notizia in seguito.

Maggiori dettagli sulla missione li potete trovare all'interno del documento presente al seguente url: https://docs.google.com/document/d/1eOIfV-URtCOaII5hsmYKytaqBb1XqrsQYls4tSL4QKs/edit?usp=sharing

 


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