Il tutto è nato quando ha cominciato a prendere piede l’idea di modulare la velocità di risalita del pallone verso la stratosfera (vedi Diario Area scientifica) con un sistema di sgonfiaggio in quota (a 15 km circa) da realizzare con un collo di gonfiaggio adattato anche all’operazione inversa. Si è reso quindi necessario progettare anche il sistema di rientro a terra del collo stesso ed il gruppo ha proposto diverse soluzioni (vedi Incontro del 31/05/2014).

 

Una tra queste prevede l’utilizzo di un paracadute secondario (o di servizio) per tenere il collo sospeso sopra il paracadute principale durante il rientro a terra (vedi Incontro del 31/05/2014).

Per verificare se la proposta sia agibile è necessario disporre di un paracadute di forma e dimensioni appropriate al peso del collo, stimato in circa 400 g: non avendone uno pronto, questa è l’occasione di costruirlo!

Vari siti internet (ad es. spherachutes.com) riportano tabelle di scelta della taglia di paracadute semisferici in funzione del peso del corpo da paracadutare: per una massa di 400 g è necessario utilizzarne uno di taglia 24 pollici (taglia da considerarsi come misura della semicirconferenza quando gonfio d’aria, cioè “nell’esercizio delle sue funzioni”, corrispondente ad una sezione circolare trasversale di diametro pari a 40 cm). Analogamente si trovano fogli di calcolo che, una volta inseriti il diametro del paracadute ed il numero “spicchi”, consentono di costruire la sagoma (in cartoncino rigido) degli spicchi stessi.

Possiamo quindi partire con la costruzione!

Nel nostro caso abbiamo a disposizione un vecchio ombrello pieghevole rotto pronto per essere cestinato, ma con il tessuto ancora in ottime condizioni: lo scuciamo dal telaio metallico per suddividerlo nei sette spicchi originari (foto a sinistra).Le dimensioni sono tali da consentire la costruzione di un paracadute di taglia 30 pollici con sette spicchi e così facciamo, preparando la sagoma in cartoncino rigido (foto a destra) con le misure fornite dal foglio di calcolo reperibile in rete (Hemispherical Parachute Calculator).

 

Gli spicchi vengono agevolmente tagliati con una forbice e assemblati con macchina da cucire.

L’ultima operazione è il fissaggio, tramite cucitura, dei sette tiranti, uno per ciascuno spicchio.

Il paracadute è pronto: non rimane che provarlo! L’occasione si presenta con i primi esperimenti per la simulazioni del rientro a terra: ecco il video!

Stefano, Margherita, Lucia e Paola

 

 

 


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